Il Sommelier è la rivista trimestrale di enologia, gastronomia e turismo organo ufficiale della FISAR. Nata nel 1983 è diventata nel tempo il magazine di riferimento nel mondo della sommellerie. Distribuita in 18.000 copie raggiunge tutte le istituzioni pubbliche e private legate al mondo del vino, del turismo, dell'agroalimentare e della formazione di settore.
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Dieci ricette per rompere un dogma: mostrare come sia possibile abbinare "mostri sacri" della cucina italiana - dall'Amatriciana al tiramisù, dal baccalà alle tagliatelle al ragù o al bollito misto - a tè, tisane e kombucha. Da qualche tempo il pairing non ha più solo il vino come unico interlocutore presso chef e sommelier: prima sono arrivate le bollicine, poi le birre artigianali e i cocktail. Con questo volume, il sommelier- influencer Gabriele Bianchi affronta l'ultima frontiera del pairing nel fine dining contemporaneo.
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"Che vino sarei secondo te?". Angelica Santin ha 35 anni, è bionda e ama paragonare il carattere degli uomini che ha incontrato a certi tipi di vino. Ha iniziato a farlo da quando cura il suo blog di degustazioni. La sua grande passione per il vino l'ha portata a prendere il diploma di sommelier; non male per una che era completamente astemia almeno "fino all'incontro folgorante con un refosco". E così Alberto è diventato un Chianti, Simone un Merlot, e Leo si è trasformato in un Barolo. Angie, come la chiamano le amiche, vive in Friuli, quello che un tempo chiamavano il Nord-Est produttivo e che ora è frontiera di un turismo nuovo fatto di gusti e sensazioni discrete. Il suo nuovo lavoro la porterà anche in giro per l'Italia dove tra masserie, castelli, ristoranti, eventi e fiere farà altri incontri; su tutti aleggerà la figura di Fabrizio che la segue sui "social", la corteggia ma non si decide fino a quando, alla fine, qualcun altro lo farà al suo posto ma...che tipo di vino sarà l'uomo che conquisterà il suo cuore?
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Un volume illustrato di grande formato interamente dedicato a 38 cantine storiche d'Italia. Un viaggio attraverso l'architettura e la storia di alcune delle più antiche cantine d'Italia, datate tra il X e il XIX secolo, per conoscere alcuni dei migliori vini e i loro luoghi di produzione e conservazione. Un omaggio al savoir-faire italiano che considera tutti gli elementi necessari per la produzione di vini d'eccellenza. Un itinerario, presentato dall'architetto e giornalista Margherita Toffolon e dal sommelier professionista Paolo Lauria, in cui si intrecciano vicende umane, tecniche di costruzione e produzioni vitivinicole. Un percorso tra grandi e piccole cantine, intriso della storia, dell'architettura, dei territori, del lavoro in vigna e in cantina che le hanno plasmate. Un omaggio alle abilità dei nostri antenati, al savoir-faire italiano che prende in considerazione tutti gli elementi, pietre e frutti, terroir e rapporto con il paesaggio, imprescindibili per realizzare vini d'eccellenza.
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Corrado Dottori è un vignaiolo che produce Verdicchio e non solo sulle colline marchigiane. È approdato alla vigna dopo essersi licenziato da un posto garantito in una grande banca internazionale. E da alcun anni fa il contadino. Cosa significa fare ed essere un agricoltore agli albori del Terzo millennio? Come si fa agricoltura? Cos'è un ambiente? Quali sono le relazioni tra un coltivatore e un sistema vivente quale la vigna? Quale vino produrre? Questo lessico per un'altra «contadinità» ne è la risposta. Un viaggio dentro il mondo della vigna e dentro la vita di chi se ne prende cura. Che passa per la cantina e gli scaffali di vendita. Per la critica del gusto e la storia della produzione vitivinicola nel Novecento. Per l'enologia e Luigi Veronelli. Per le grandi fiere del vino e i terroir. Una riflessione lungo i sentieri che partono dalla «natura» e sfociano in un prodotto di «artificio» quale una bottiglia. Articolato nella forma di un lessico, questo libro è anche il racconto di ciò che definisce il mondo del vino ma che non trova spazio nelle guide o nei manuali sul bere. E per leggerlo, non serve essere esperti, conoscitori, bevitori o sommelier, basta lasciarsi andare alla linfa che scorre in queste pagine e che ci trascina da un tralcio di vite a una diversa visione dell'ambiente e della natura, a un'ecologia tutta da costruire. "Non è il vino dell'enologo" è un libro spartiacque per la nascita di una sensibilità oggi diffusa che, a partire dal vino e dalla critica del gusto, ha proposto nuove forme di agricoltura e di relazione con l'ambiente. Questa ne è la nuova edizione.
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