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  1. Cos'è per te l'Europa?

    Cos'è l'Europa? La definizione più azzeccata l'ha data Jacques Delors: l'Europa è "un oggetto politico non identificato". Un ufo. Perché l'Europa non è né uno stato né una vera e propria organizzazione internazionale. Partendo dai padri fondatori e dalle madri fondatrici, Virginia Volpi narra una breve storia dell'Unione europea. Ci spiega quali sono le istituzioni più importanti e come funzionano. Ci racconta i valori su cui si fonda, ma anche i problemi e le sue contraddizioni, fino alle sfide da vincere in futuro. I giovani lettori avranno così una visione europea consapevole e mai scontata. "Pagine scritte con linguaggio semplice, capace di non tralasciare nulla di importante. Vi sono, infatti, tutti i riferimenti storici che servono, mescolati con il racconto essenziale di come funzionano le istituzioni europee e come si definiscono le politiche. È il modo giusto per avvicinare i giovani cittadini all'Europa." (Enrico Letta). Età di lettura: da 10 anni.

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  2. Raul Perez Ultreia Saint Jacques Mencia 2022

  3. Libri Jacques Lacan - Il Seminario. Libro VI. Il Desiderio E La Sua Interpretazi

  4. Ritratto di gentildonna. Paola Franzone Durazzo, una genovese nel secolo dei lumi

    Colta, affascinante, vivace, accorta amministratrice di un immenso patrimonio, Paola Franzone Durazzo è stata protagonista della vita genovese nel secolo dei Lumi. Di lei ci restano i ritratti di Domenico Parodi, celebre pittore dell'epoca, i versi dei poeti che ne hanno cantano la bellezza e l'intelligenza e le cronache di Jacques de Campredon, diplomatico francese nella città ligure, che la definì «la plus belle femme de Gènes». Grazie alla rigorosa ricostruzione storica, questo "Ritratto di gentildonna" diventa l'affresco di una Genova poco conosciuta, una città di salotti e splendori al centro dell'Europa dove già si intravedono i segnali della Rivoluzione che travolgerà il mondo.

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  5. per te amore mio (TF francese) prevert jacques 9788884518965

  6. Alla ricerca del Medioevo

    "La ricerca per Jacques Le Goff non è mai finita. Poiché il Medioevo che ha studiato è molto più di un "periodo". Jacques Le Goff ha presto avuto l'intuizione di incontrare un mondo, una civiltà, molto vicini e molto lontani. Nonostante l'intensa opera di rimozione - talvolta di negazione - che permette alla nostra cultura di affermarsi contro le sue origini, il grande millennio che appassiona Jacques Le Goff ci tocca da vicino. Ecco il nostro problema: siamo spesso "medievali" quando ci vantiamo di essere moderni; e spesso siamo soltanto "medievaleggianti" quando crediamo di radicarci nel tempo delle cattedrali, dei cavalieri, dei contadini e dei mercanti." (dalla Prefazione di Jean-Maurice de Montremy)

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  7. Emilio

    L'"Emilio", insieme al "Contratto sociale" l'opera più famosa e più diffusa di Jean-Jacques Rousseau, fu pubblicato nel 1762. Trascorsi oltre due secoli, nulla di Rousseau è andato perduto. I temi fondamentali della sua ricerca sono ancora attualissimi; anzi, hanno conosciuto una vitalità straordinaria anche nei nostri anni, quando si è avvertita universalmente la necessità e l'urgenza di difendere la naturalità dell'uomo dalle sovrastrutture che minacciano di soffocarla.

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  8. QUESTO AMORE. POESIE PER GIOVANI INNAMORATI. JACQUES PREVERT. SALANI.

  9. La società possibile. Una lettura del «Contrat social» di Jean-Jacques Rousseau

    Rivisitando in una cifra del tutto originale le correnti più significative della filosofia politica moderna (giusnaturalismo, contrattualismo, repubblicanesimo), il Contrat social delinea il progetto possibile, sebbene non attuabile qui ed ora, di una Repubblica costruita sul patto normativo. Se il giusnaturalismo rintraccia nel diritto naturale la base pre-politica necessaria al patto, Rousseau cambia paradigma, individuando nella libertà e nell'uguaglianza gli elementi costitutivi della natura umana. Creando una comunità cooperativa, il contratto sociale trasforma gli individui in cittadini in un modo che richiama il ruolo del Legislatore, una sorta di mediatore politico e sociale tra le varie componenti dello Stato; il problema della convivenza politica trova così nuove e originali risposte. La Repubblica si fonda sulla sovranità (radicata nel rapporto di reciprocità con i sudditi) e sulla volontà generale, non traducibile in semplici termini numerici; Rousseau la definisce più volte "costante" per sottolineare come essa sia l'unica garanzia di una società che si occupi del bene comune, andando oltre gli interessi individuali che tuttavia la costituiscono. Un ruolo importante nel Contrat giocano i capitoli sui governi e sulle magistrature romane, i quali, senza porsi in contraddizione con il resto dell'opera, svolgono temi che vanno oltre la sfera della normatività. Ritorna invece su questo terreno l'ultimo capitolo sulla religione civile, che individua nella sociabilité il fondamento della cittadinanza repubblicana.

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  10. Laterza Edizioni Uomo Emilio - Jean-Jacques Rousseau

  11. Winnicott. Vita e opere

    Giunto alla psicoanalisi passando attraverso la pediatria, Donald Woods Winnicott (1896-1971) raggiunse la ribalta della scena analitica nei giorni tempestosi in cui i seguaci di Anna Freud e quelli di Melanie Klein si scontravano per conquistarsi il diritto di essere considerati i veri eredi intellettuali di Freud. L'indagine di Winnicott parte da una riconsiderazione in termini sostanzialmente nuovi del rapporto madre-bambino. Dobbiamo a lui importanti sviluppi teorici del pensiero psicoanalitico e concetti oggi familiari, come quello di "madre sufficientemente buona", di "holding" o di "oggetto transizionale" (la famosa "coperta" di Linus). La sua stupefacente carriera si interseca con quella di molte delle grandi figure della psicoanalisi e della psicologia, non solo Anna Freud e Melanie Klein ma anche gli eccentrici membri del gruppo di Bloomsbury, Jacques Lacan, Ronald Fairbairn e Masud Khan, il controverso analista pakistano autoproclamatosi principe. Tra i molti che hanno scandagliato la mente umana, Winnicott è l'autore che meglio di tutti riesce a parlare ancora a noi contemporanei perché, con un linguaggio semplice e chiaro, si è occupato dei temi universali dell'essere umano: l'attaccamento e la separazione, l'amore e la perdita. Senza ricorrere a nessun gergo, ma costruendo una teoria complessa che amplia il raggio di applicazione della psicoanalisi, ci mette in contatto con la nostra vita quotidiana, dall'infanzia alla vecchiaia.

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  12. L'agence Donna Sand Suede Sabot Jacques In Camoscio

  13. Monte Bianco. Il gigante delle Alpi

    Il Monte Bianco è uno dei monumenti naturali più belli d'Italia e del mondo. I suoi ghiacciai e le sue vette, le sue pareti di granito e le sue creste di neve, dove s'incontrano Italia, Francia e Svizzera, formano paesaggi di straordinario fascino. È il simbolo dell'alpinismo. La prima ascensione ai 4810 metri della cima è stata compiuta nel 1786 da Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard. Da allora, uomini e donne d'avventura come Edward Whymper e Albert Frederick Mummery, Giusto Gervasutti e Walter Bonatti, Christophe Profit, Catherine Destivelle e tanti altri hanno compiuto imprese straordinarie. Ma è anche un crocevia della nostra storia, perché ai suoi piedi sono passati soldati, mercanti e pellegrini, e i suoi ghiacciai e le sue rocce hanno affascinato viaggiatori, artisti e scienziati. Stefano Ardito racconta le speranze e i trionfi di centinaia di alpinisti che hanno esplorato le vette e le pareti del massiccio. Non mancano le tragedie che hanno segnato il Monte Bianco dall'Ottocento ai nostri giorni.

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  14. Libri Jacques Derrida - Antonin Artaud. Forsennare Il Soggettile

  15. Secondo natura. Un poema degli elementi

    Piogge di fuoco divorante, mari tempestosi, ghiacci e rocce di un mondo vuoto di uomini, luci radianti, deserti combusti: con somma potenza di immagini, con il ritmo che il verso libero imprime a un linguaggio avvolgente, e in un costante intreccio di saperi (arte, scienze naturali, letteratura), Sebald ci offre nel poemetto "Secondo natura" - opera prima - un trittico che già contiene in nuce i caratteri della sua futura narrativa. I passeggiatori e gli emigrati dei romanzi e dei racconti sono già tutti qui prefigurati: la tragica vita del pittore Grünewald e di un suo misterioso doppio nella terrificante descrizione di opere come la pala d'altare di Isenheim; il viaggio dell'esploratore e medico settecentesco G. W. Steller alla scoperta, con Vitus Bering, dello stretto marino fra i ghiacci della Siberia e dell'Alaska; un'autobiografia, dalla nascita sotto le bombe, in un mattino di primavera, alle peripezie della famiglia e ai vagabondaggi europei, così simili a quelli di Jacques Austerlitz. "Secondo natura" è il primo dei tanti viaggi che Sebald ha intrapreso nei territori di una natura colta con sguardo snebbiato, nelle sue incessanti metamorfosi.

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