"Diventare un barbaro" è il secondo titolo della celebre trilogia vergata da Jack Donovan: si tratta del seguito de "La via degli uomini", bestseller mondiale e cult "politicamente scorretto". Ci si aspetta che gli uomini occidentali siano dei mansueti e civilizzati "cittadini del mondo": individui sradicati e consumatori globali, privi di ancoraggi e di doveri, di connessioni tribali e di codici d'onore, di pratiche virili e di senso di appartenenza. Apatici, disorientati e rassegnati, questi automi hanno sostituito le pratiche comunitarie con le identità di consumo, diventando vulnerabili e manipolabili. Questo libro - coraggioso e controcorrente - attacca il vuoto emasculato della società moderna: un orizzonte decadente e un "impero del nulla", fondato sulle chimere dell'universalismo, sulle debolezze del "pensiero unico" e sulla virtualizzazione dei rapporti e delle scelte. "Diventare un barbaro" - allora - significa rifiutare la narrazione dominante, ritrovare la Comunità, ricercare una vita autentica e tornare ad essere uomini.
Librerie Coop
Pesadelo, ovvero: "incubo". In una successione di racconti maniacali, cruenti, onirici, dall'ambientazione urbana o ispirati alle credenze popolari e alla spiritualità indigena dell'Amazzonia, questo libro raccoglie una selezione di racconti che declinano il tema dell'ansia nelle molteplici varianti in cui la letteratura fantastica brasiliana ha saputo interpretare il proprio potenziale fobico. Queste storie ci condurranno tra principesse vampire e fidanzati cannibali, scienziati folli e scellerati schiavisti, cartomanti, notturne passeggiate cimiteriali e incontri con spettri o con la crudeltà e le perversioni umane, rischi ed eccessi della superstizione e della scienza, nevrosi, sadismo, passando attraverso un inquietante e visionario intermezzo apocalittico... per farci provare, in rapida successione: sbigottimento, repulsione, angoscia, raccapriccio. Ansia. Ma, anche, per mettere in discussione le nostre certezze sul reale e sul possibile, e farci riflettere su cosa e chi, veramente, sia più spaventoso: il soprannaturale o il naturale, cioè l'uomo? I racconti presenti nella raccolta sono stati scritti tra il 1864 e il 1902 e sono opera di autori appartenenti a differenti movimenti letterari, tra cui non mancano autrici come Júlia Lopes de Almeida e grandi scrittori consacrati per la loro produzione in altri generi (citiamo ad esempio Machado de Assis, considerato il più grande scrittore brasiliano, e Monteiro Lobato, noto in particolare per le sue opere di letteratura infantile a carattere pedagogico).
Librerie Coop
"Il commento all'autobiografia sportiva dell'amico Dario è un atto dovuto, dato che nel lontano 1983 gli chiesi di fare la nostra prima Tre Rifugi, che avremo vinto due anni dopo. Così nacque un buon sodalizio scialpinistico e una grande amicizia fuori dallo sport. Un ottimo atleta, molto intelligente sia in gara che nella vita. Diversamente dal sottoscritto, Dario ha saputo adottare i metodi di preparazione più innovativi dei suoi anni, anticipando i tempi con lavori molto mirati. Questo libro ci riporta agli albori dell'ultratrail, quando ancora si chiamava Marcia Alpina: una disciplina rivoluzionaria per l'epoca, in cui solo pochi temerari osavano cimentarsi." (Marco Olmo)
Librerie Coop
I viaggi, gli incontri, i sogni del Piccolo Principe: ispirato al capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, una traduzione in siciliano nella forma del "cuntu", genere teatrale che si basa su un'antica tradizione orale di narrazione. In un albo illustrato una poetica allegoria per comprendere meglio il valore dell'amicizia e del senso della vita.
Librerie Coop
Il discorso perfetto comunica idee e sollecita azioni; trasmette informazioni; insegna e lascia il segno. Ma che cosa rende un discorso convincente? Che cosa ci spinge a giudicare in un senso o in un altro? Per rispondere, Laura Suardi chiede aiuto ai classici. Maestro assoluto è naturalmente Cicerone, che propone nel De oratore un metodo in cinque passi. Il primo è l'inventio: trovare le idee migliori per sostenere la nostra posizione. Una volta individuati i contenuti, è il momento di disporli nell'ordine più efficace: è la dispositio. L'elocutio, il terzo passo, è forse il più delicato: scegliere le parole giuste, dare ritmo e usare bene le figure retoriche, che sono gli effetti speciali del linguaggio. Il quarto passo è la memoria: parlare a braccio, leggere o recitare un testo imparato parola per parola? Infine l'actio: come usare la voce, lo sguardo, i gesti per dare forza alle nostre parole. A partire dalla cassetta degli attrezzi fornita da Cicerone, e con l'aiuto di molti altri illustri maestri e grazie all'esempio di molti discorsi efficaci - da Euripide ai TED talk - questo libro ci aiuterà a essere protagonisti consapevoli dell'arte del discorso, ricordando sempre che logica e ragionamenti servono a poco se non si è in grado di suscitare anche emozioni.
Librerie Coop
Nella seconda metà del Novecento italiano, la reputazione di due fra i "Padri della Patria" repubblicana viene messa in discussione da altrettante lettere, entrambe apparentemente autografe, entrambe foriere di lunghe e velenose polemiche. Per Alcide De Gasperi si tratta di un messaggio che, nel 1944, avrebbe spedito agli inglesi dal rifugio in Vaticano perché non esitassero a bombardare Roma, in modo da convincere la popolazione italiana dell'abisso in cui il fascismo la stava precipitando. Emerso fra mille misteri, il messaggio viene riprodotto, nel 1954, da Giovannino Guareschi sul Candido. Il tribunale di Milano, però, lo giudica un falso e la pubblicazione costa un anno e mezzo di carcere al creatore di Don Camillo. Per Palmiro Togliatti, il caso nasce dalla corrispondenza - conservata negli archivi moscoviti e recuperata nel 1992 - con un compagno di partito rifugiato in Unione Sovietica. Il leader comunista suggerisce di trascurare il destino dei prigionieri dell'Armir perché la loro disgrazia incentiverà la Resistenza. Questa lettera, invece, è indubbiamente autentica, però la versione riprodotta in Italia contiene alcune grossolane deformazioni rispetto all'originale russo che ne annulleranno, in pratica, l'importanza storico-politica. Al di là dell'autenticità di queste missive, le due vicende sono curiosamente speculari e meritano di essere ricostruite in parallelo. La «colpa» è la medesima: stimolare l'opposizione al fascismo grazie al sangue versato dai connazionali. Analogamente disastrose - seppur diverse - le conseguenze sugli artefici degli scoop. Notevole l'impatto sulla scena politica nazionale di entrambe le lettere. Anche perché ne viziarono l'interpretazione le manovre connesse alle imminenti elezioni presidenziali - quelle che, non senza sorprese, portarono al Quirinale rispettivamente Giovanni Gronchi e Oscar Luigi Scalfaro. Ricorrenti alcuni dei personaggi che hanno avuto voce in capitolo nelle vicende, a partire da Giulio Andreotti. In tanti possono dire di aver concorso alla nascita della Prima Repubblica italiana. Ma due figure spiccano nell'elenco: Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti. Un destino curioso li accomuna quando si va a rovistare fra le ombre che, a un certo momento, hanno incrinato proprio la loro immagine di "Padri della Patria". In entrambi i casi, lo strumento dell'eventuale delitto è una lettera...
Librerie Coop