Il volume costituisce un trattato di teologia mistica ma anche una semplice guida spirituale, nel senso che la realtà della vita spirituale e del suo cammino non sono solo descritte ma anche accompagnate dalla loro giustificazione teologica. Concetti di base, quali, Perfezione, Santità, Contemplazione, Mistica, sono qui definiti con grande chiarezza, senza lasciare spazio ad ogni possibile confusione. Scritto alla vigilia del Concilio Vaticano II da Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino (1894-1967), dopo quasi mezzo secolo dalla sua stesura e una tiratura di oltre 100. 000 copie in dieci lingue, il volume è diventato non solo un classico della letteratura spirituale del ventesimo secolo ma anche un punto cardine del pensiero carmelitano. La dottrina infatti viene presentata e sviluppata ricorrendo ai Dottori della Chiesa che appartengono al Carmelo, cioè San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù Bambino. L'autore infatti (di cui è in corso la causa di beatificazione e santificazione) è stato carmelitano scalzo francese e fondatore dell'Istituto Nostra Signora della Vita, e negli 11 anni in cui ha vissuto a Roma ha ricoperto la carica di Definitore e Vicario Generale dei Carmelitani Scalzi.
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"Guercino. L'era Ludovisi a Roma, la mostra-evento organizzata a Roma, nel suggestivo allestimento delle Scuderie del Quirinale, è una impresa della cultura italiana che non può che rallegrarci, innanzi tutto come cittadini. L'esposizione di importanti dipinti del grande maestro del "barocco romano" è certamente anche un motivo di vanto per chi l'ha reso possibile, il Ministero della Cultura in collaborazione con Ales, e le curatrici Raffaella Morselli e Caterina Volpi. Questo volume dà forma testuale e illustrata a una teoria di capolavori che Guercino realizzò durante il suo soggiorno romano in quella che è considerata la stagione della sua maturità artistica" [Alessandro Giuli, Ministro della Cultura] "Qui lottano sempre insieme la virtù e la fortuna... In tal modo il cardinale ferrarese Guido Bentivoglio, narrando le sue esperienze nella curia papale, tratteggia la particolare condizione che caratterizza la Roma del suo tempo. Nel complesso e mutevole scenario della capitale pontificia, dove le forze in gioco erano tante, ci voleva rapidità e audacia per destreggiarsi in quel costante agone tra Virtù e Fortuna. Lo sapevano bene l'anziano Gregorio XV e il giovane cardinale Ludovico, che avevano fretta di realizzare progetti ambiziosi sia sul versante ecclesiale e diplomatico, sia in campo artistico e culturale. E lo capì pure il Guercino, che colse al volo l'occasione della sua vita, trasferendosi a Roma al servizio dei Ludovisi. Anche per questo ci fu una singolare sinergia tra i committenti e il pittore: i primi furono capaci di attuare una formidabile strategia comunicativa circondandosi di 'elevati ingegni' e compiendo imprese artistiche e collezionistiche innovative; il secondo riuscì a interpretare al massimo livello gli intenti dei suoi protettori e a primeggiare nel complicato panorama pittorico di Roma" (Alessandro Zuccari). Catalogo della mostra presso le Scuderie del Quirinale dal 31 ottobre 2024 al 26 gennaio 2025.
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A un anno dalla scomparsa, questo libro è un viaggio nella vita e nella carriera di Carlo Mazzone, un uomo che ha scritto pagine indimenticabili del nostro calcio ed è ancora oggi amato trasversalmente da tutti i tifosi italiani. Un calcio romantico, il suo, fatto di passione, grinta e di un legame profondo con i suoi presidenti (Costantino Rozzi su tutti), con i suoi giocatori (Totti, Baggio, Signori, Guardiola, Pirlo...), con i suoi tifosi e con le città dove ha allenato (Ascoli, Brescia e Roma su tutte). Dall'Ascoli, dove ha esordito sia da calciatore che da allenatore, il suo lungo viaggio lo ha portato fino al Bologna (due volte), passando - tra le tante squadre allenate - per la Fiorentina, il Lecce, il Cagliari (due volte), il Perugia (dove, sotto quel famoso diluvio nel 2000, fermò la Juventus e consegnò lo scudetto alla Lazio), e poi il Brescia, dove ha guidato campioni come Roberto Baggio, lanciato Andrea Pirlo e fatto crescere Pep Guardiola, portando la squadra lombarda a risultati storici e lasciando il segno con momenti iconici. Chi non ricorda la sua celebre e folle corsa di sfida - col pugno alzato e grida di improperi - fin sotto la curva dei tifosi dell'Atalanta, avversari in quel derby col Brescia del 30 settembre 2001? Ma è con la Roma che il Sor Carletto Mazzone ha vissuto i tre anni (dal 1993 al 1996) più intensi della sua carriera. Dalla panchina della sua squadra del cuore, ha saputo trasmettere in modo viscerale e contagioso la passione e l'amore per i colori giallorossi, lanciando un giovane di talento come Francesco Totti e dando così inizio a una leggenda che avrebbe fatto la storia della squadra.
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