Le imprese vivono, da tempo, profondi mutamenti che, per la loro intensità e rapidità, appaiono strutturali e, quindi, irreversibili tanto da imporre un modello di governo che può essere definito discontinuity management. Se si considera la rivoluzione digitale in atto, tutto diventa ancora più complesso: occorre ridisegnare i modelli di business per rendere le imprese sempre più future-ready. Implementare applicazioni 4.0 ed inserire macchine connesse nei vari processi non è sufficiente. Il cambiamento deve essere interpretato in modo completo e deve, soprattutto, basarsi sui dati che il web rende disponibili; ciò che analytics e insight forniscono possono diventare fonti importantissime se opportunamente elaborate ed interpretate. Machine learning prima ed artificial intelligence sembrano ora, supporti tecnologici quasi scontati: algoritmi e modelli matematici consentono a computer ed app di migliorare le loro risposte, le loro prestazioni senza essere programmati manualmente. Adeguarsi velocemente può essere la chiave del successo; prevedere l'implementazione di tali innovazioni efficacemente può determinare un vantaggio rilevante in un mercato sempre più internazionale.
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In una Roma illuminata solo da luci artificiali, due sconosciuti si sfidano ogni notte a bordo di una Ferrari e una Aston Martin. Uno scapolo anaffettivo innamorato della madre morente affida la gestione delle sue giornate a un computer di nome George. Un uomo insegue una meravigliosa mulatta incontrata a un corso di scrittura e una donna insegue un devastatore in camicia di lino con la speranza di farsi devastare a propria volta. Ecco alcuni dei personaggi che popolano le storie di questo libro. Questa nuova edizione è arricchita da un racconto inedito.
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Jacopo, Alice, Pietro e Caterina. A un anno e mezzo abbiamo regalato un triciclo a nostro figlio, dopo lo abbiamo fatto salire su una bicicletta, prima con le rotelle e poi senza. Col tempo, la bicicletta è diventata sempre più grande. Ora che ha tredici anni, magari il nostro ragazzo è alto un metro e ottanta, ma non per questo gli permettiamo di guidare una moto o un'auto. Con lo smartphone, il tablet o il computer dovrebbe funzionare allo stesso modo: dovremmo evitare che bambini e preadolescenti ne abbiano uno personale fino ai quattordici anni. La ragione è semplice: disporre di un dispositivo proprio che consente l'accesso alla rete non risponde ai loro bisogni e interferisce con la loro crescita. Il fatto che i nostri figli abbiano una confidenza innata con questi mezzi non significa che li sappiano usare davvero, che siano capaci di gestire la dipendenza o l'enorme esposizione che il mondo online, con i videogiochi o con i social, può dare. E questi sono solo alcuni dei molti motivi che gli esperti di psicologia dell'età evolutiva Alberto Pellai e Barbara Tamborini illustrano in questo manuale coraggioso e più che mai necessario. Guidati dalla loro esperienza e dalle testimonianze dei genitori che incontrano ogni anno, e sostenuti dai risultati delle più recenti ricerche scientifiche che indagano il rapporto tra minori e dispositivi, gli autori propongono un percorso di accompagnamento all'uso delle tecnologie che consentirà ai nostri figli di gestire in modo consapevole la loro futura vita online. Con molti esempi tratti dalle situazioni di tutti i giorni, gli autori ci suggeriscono alcune strategie per riempire il tempo dell'attesa, o quantomeno ritardare il più possibile il momento in cui i nostri figli avranno un dispositivo tutto per loro. Questa attesa a volte risulterà logorante per i continui litigi, in cui ci accuseranno (non solo i nostri figli) di essere "antichi". Ma è un rischio che abbiamo il dovere di correre, di fronte ai dati sempre più allarmanti che stanno venendo alla luce sull'uso precoce e senza limiti delle tecnologie. Perché il nostro ruolo di genitori è anche quello di combattere battaglie scomode, per il loro bene. Questa nuova edizione contiene un'inedita introduzione degli autori.
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I droni aprono una nuova affascinante sfida per il mondo dei maker e della robotica DIY. Pilotati dai computer di cui sono dotati, e controllati solo da remoto da un operatore umano, i droni uniscono all'esperienza di volo la possibilità di eseguire riprese video, ma anche di trasportare piccoli carichi. Questo manuale accompagna alla scoperta della meccanica, dell'elettronica e dell'informatica che danno vita a un drone. Dopo una prima parte dedicata all'orientamento tra le tipologie di droni esistenti, si passa all'analisi e all'assemblaggio delle parti meccaniche - come il telaio, il motore e le eliche - ed elettroniche - come i controlli radio, le batterie, il giroscopio, l'accelerometro. Si esamina quindi la calibrazione e la configurazione software, esplorando le funzionalità del radiocomando per prepararsi al volo. A questo punto si affrontano le videoriprese mostrando diverse possibilità: dal semplice video amatoriale alle riprese professionali, senza dimenticare la fase di montaggio con GoPro Studio. Infine i consigli per un volo sicuro con un occhio di riguardo per gli aspetti assicurativi e la normativa in materia dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile.
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Partendo dal noto "effetto farfalla" - per il quale il battito delle ali di una farfalla a Pechino può scatenare un uragano a New York - James Gleick ripercorre la nascita e lo sviluppo della rivoluzionaria teoria del caos. Se per la scienza tradizionale l'aspetto irregolare della natura è sempre stato un rompicapo, a partire dagli anni Settanta alcuni studiosi iniziano a sperimentare una via per orientarsi nel disordine, scoprendo connessioni inaspettate tra il battito cardiaco e le migrazioni degli animali, tra gli errori del computer e le oscillazioni dei prezzi. Superati i confini della scienza ortodossa, la teoria del caos diventa sempre più accreditata, tanto da entrare prepotentemente nell'accademia e da essere annoverata, assieme alla relatività e alla meccanica quantistica, tra le grandi rivoluzioni del Ventesimo secolo nella fisica. Gleick alterna a pagine concettuali le eccentriche biografie degli scienziati che hanno applicato il "caos" alla vita quotidiana, introducendoci a un nuovo modo di osservare il mondo.
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Dopo il successo di P101. Quando l'Italia inventò il personal computer ed ELEA 9003. Storia del primo calcolatore elettronico italiano esce Informatica Olivetti 1970-1998. Attraverso documenti originali, carte personali e documenti forniti da altri dirigenti di quegli anni, il libro è la prima ricostruzione della storia dell'informatica italiana. Il libro attraversa la storia della società di Ivrea negli anni chiave che dallo sviluppo del settore elettronico portarono, con l'arrivo di Carlo De Benedetti, al ridimensionamento di quest'ultima a favore dello sviluppo della telefonia mobile.
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Entra in un magico mondo dove i numeri, i calcoli e la tua intelligenza saranno i migliori compagni di giochi. Enigmi, indovinelli, problemi e curiosità accenderanno il tuo divertimento. Una guida straordinaria ti stuzzicherà con le sue sfide speciali: Alan Turing, il grande matematico padre dei computer. Questo libro sostiene il lavoro del Turing Trust, un ente benefico fondato dalla famiglia di Alan Turing, in sua memoria. Per ricordare i successi di Turing nel campo dell'informatica, il Trust è impegnato a rendere accessibili i computer a comunità economicamente depresse di Paesi africani. Età di lettura: da 8 anni.
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