Babbo Natale viene rapito da tre streghe per rovinare la festa ai bambini, ma forse con l'aiuto della piccola Fiordinulla riuscirà a salvare la magia del Natale. La via delle Tempeste si chiama così perché ogni volta che qualcuno ci passa soffia un vento violentissimo, con sibili sinistri e terrificanti. Nessuno riesce a spiegare questo mistero, tranne i bambini. Loro sono convinti che in fondo alla strada, in una casa vecchia e fatiscente, si nascondano quattro streghe sorelle. E sono loro che si divertono a scatenare il vento per spaventare i passanti. Anche per questo le streghe di via delle Tempeste, come tutte le streghe peraltro, detestano i bambini e quest'anno hanno deciso di rovinare loro la vigilia di Natale. Rapiranno Babbo Natale per privarli dei loro regali, e semineranno zizzania in tutte le case! Non vedono l'ora di mettere in atto il loro piano diabolico, ma dovranno fare i conti con Fiordinulla, la sorella minore, che al contrario delle altre tre megere è buona e bella e farà di tutto per salvare la magia del Natale!
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Un libro magico, che racconta un luogo magico, che esiste davvero. Una libreria microscopica in un paesino sperduto sulle colline toscane, ma portentosa come una scatola del tesoro. Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno. Nel dicembre 2019, Alba Donati decide di cambiare vita e aprire una libreria a Lucignana, poche case sull'Appennino lucchese. Lo fa grazie a un crowdfunding e al passaparola sui social. Da subito la libreria, una sorta di «cottage letterario» immerso nel verde, diventa un luogo di pellegrinaggio, di parole in comune, di incontri speciali. Con leggerezza e intelligenza, Alba Donati racconta la forza di una passione che è leva per sollevare il mondo e regala al lettore un'esperienza perfettamente in linea con la missione della sua libreria: mettere in pausa la frenesia delle nostre giornate, lasciarsi cullare dal conforto di piccoli gesti di cura, seguire il filo che unisce libro a libro, sentirsi parte di una comunità.
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Era il 1987 quando Jerry Kaplan, allora un giovane imprenditore, ebbe un'intuizione di quelle che hanno l'aria di poterti cambiare la vita. Perché limitare a uffici e case private l'uso dei computer? Bisognava mettere a punto un modello tascabile, da avere sempre con sé. Fu così che la sua startup, GO, realizzò il prototipo del primo tablet della storia. Erano anni eccitanti per chi sapeva accettare la sfida dell'innovazione e per Jerry quel progetto rappresentava tutto quello che aveva sempre sognato: trovare un'idea radicale, attrarre investitori, fondare una nuova impresa, creare posti di lavoro e ricchezza, mettere il proprio tassello nel mosaico del mondo. Ma il gioco del business è riservato ai più duri, e ritrovarsi al posto giusto nel momento sbagliato, puntando su una tecnologia troppo avanzata per un mercato non ancora pronto, può risolversi nel disastroso fallimento di una giovane impresa dal grande potenziale. "Startup" è il memoir di un guru dell'hi-tech e dell'intelligenza artificiale, il racconto di un'epoca avventurosa e il romanzo delle origini di una cultura, quella della Silicon Valley, che era destinata a cambiare per sempre il mondo in cui viviamo.
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Tutto sommato, è probabile che in un prossimo futuro, il 2023 venga ricordato come l'anno del contatto con la Macchinità. Nel mese di febbraio 2023, OpenAI ha lanciato la versione 4.0 di ChatGPT, un potente modello di intelligenza artificiale, ottenendo un notevole impatto emotivo sul pubblico. Con i suoi 180.000 miliardi di parametri schierati e funzionanti, ChatGPT4.0 ha fenomenologicamente impressionato anche gli addetti ai lavori. Gli effetti di tale impatto, incalzati dall'arrivo di altri prodotti simili, sono destinati a persistere ed evolvere nel tempo. Ma non basta. Solo dieci anni prima, nel 2013, si cominciò a parlare in sede industriale, ovvero fuori dei laboratori di ricerca, di possibili integrazioni del corpo umano con dispositivi elettronici o computer microscopici (... quanto e' seccante portarsi lo smartphone in tasca) e ora, solo undici anni dopo, un cervello umano è stato dotato di una interfaccia cerebrale appena un pochino più complessa del wireless del vostro mouse. Per altro i dishbrain, ovvero colture di neuroni umani o di topo su un disco di silicio, sono disponibili da tempo e, allegramente collegabili a un computer, imparano da soli e in pochi secondi a giocare a tennis. E tutto ciò mentre l'inossidabile Facebook presidia, con investimenti da capogiro e impassibile alle relative cospicue perdite, il terreno del Metaverso. Anzi, ci crede così tanto che in un mondo dove sovente il marchio vale più del prodotto, non ha esitato a modificare il suo brand in Meta. Che si attenda che tutti i suoi tre miliardi di utenti si colleghino senza più essere costretti a smanettare smartphone oppure computer e tastiera? In realtà, possiamo tranquillamente affermare che una profonda e totale trasformazione è appena iniziata, anzi a dir la verità, è semplicemente emersa in quanto era oramai impossibile nasconderla e l'intelligenza artificiale, il metaverso, neuralink e dishbrain rappresentano solo le più recenti e potenti espressioni di qualcosa che da molto tempo si è insinuato nel palcoscenico sociale umano: la Macchinità. La Macchinità, naturale contraltare dell'Umanità, qualunque cosa sia è per definizione oggetto di indagine antropologica. L'antropologia studia l'uomo nelle sue varie manifestazioni culturali, sociali ed evolutive. Gli antropologi cercano di comprendere la diversità umana attraverso l'analisi di pratiche culturali, strutture sociali, credenze, valori e comportamenti umani. E tutti i sistemi sinora nominati con la loro silenziosa efficienza, la disarmante ingenuità, a volte l'ormai acquisita ubiquità, l'implacabile potenza operativa ma soprattutto la dirompente capacità commerciale, modificano e modificheranno pesantemente il comportamento umano entrando obbligatoriamente anche nel mirino dell'antropologo. Una volta pensavamo di essere al centro del mondo. Copernico ha mostrato che così non è. Una volta pensavamo di essere differenti e separati dal mondo animale. Darwin ha mostrato che così non è. Una volta pensavamo di essere padroni delle nostre decisioni. Freud ha mostrato che così non è. Una volta pensavamo di essere reali.
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Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell'anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi "ritratti in seppia" non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L'immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo.
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Tutte le novità dell'ultimo aggiornamento di Windows 10! Milioni di utenti si sono rivolti a Windows For Dummies per ottenere un aiuto rapido, semplice e di facile comprensione per imparare a utilizzare il proprio computer. Questa nuova edizione, completamente rivista per contemplare gli aggiornamenti introdotti dall'ultima versione 2018, continua nella sua tradizione di aiutare ad affrontare tutti i dettagli del funzionamento di Windows 10.
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"Spesso mi fermo ad ammirare il mio centro storico. Passo piano per le vie contorte e ripide. Guardo le vecchie case che ogni volta mi rivelano un nuovo dettaglio. Scheletri di finestre incassati e murati gli uni dentro gli altri, svecchiati in secoli diversi, come tante matrioske stampate su quelle facciate. Mi fermo ad ammirare l'orizzonte dal Circolo. E penso. Penso a quante mani hanno toccato quelle pietre. Quanti piedi hanno calpestato quei lastricati. Quanti occhi prima dei miei hanno ammirato e contemplato. Quante lacrime, quante voci, quanti tramonti. E quanta memoria persa dentro quelle mura. Quanta ricchezza. È straordinario. Rievocare il vissuto. Fantasticare il ricordo. Tramandare la Storia, finché siamo in tempo. Metterla nero su bianco, lasciarla lì per chi verrà. E avrà la pazienza, un giorno, di scorrere queste pagine. Facciamolo! Raccontiamoci... Raccontiamo Campiglia!" (Umberto Bartoli)
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