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  1. Langhe, Roero e Monferrato Pocket

    Perfetta per un breve soggiorno, questa guida pratica e facile da usare raccoglie il meglio di Langhe, Roero e Monferrato: che cosa vedere, itinerari e segreti del posto per vivere un'esperienza indimenticabile. Con cartina estraibile

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  2. Non violenza e Costituzione. Lezioni di «Dottrina dello Stato»

    "Accanto agli ordinari insegnamenti di Diritto costituzionale, per circa trent'anni ho tenuto anche corsi di una materia complementare, Dottrina dello Stato, prima nell'Università di Messina - succedendo ai ben più autorevoli Domenico Farias e Gaetano Silvestri - per continuare poi ad avere la stessa cattedra nell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, sede definitiva del mio percorso accademico. Ho cercato adesso di raccogliere alcune idee del mio cammino di ricerca sullo Stato, almeno quelle che mi sono sembrate più rilevanti, sperando che se ne colga la continuità e l'evoluzione, ma soprattutto che se ne possa trarre qualche utile spunto. Materia apparentemente secondaria fra quelle costituzionalistiche, tant'è che spesso viene "condivisa", quando non "contesa", appunto con i filosofi del diritto (e con chi studia Teoria generale del diritto e Filosofia della politica), la Dottrina dello Stato dovrebbe costituire invece - insieme alla Teoria generale costituzionale - una disciplina importante, anzi basica, per chi in genere si vuole poi occupare scientificamente di Diritto pubblico, rappresentando in particolare la parte più alta, se non il cuore profondo, del Diritto costituzionale contemporaneo. Tale materia, per altro, sembra riservata ad essere "praticata" e "masticata" solo da quelli, fra i costituzionalisti, che - senza trascurare i più stretti e tradizionali dati tecnico-giuridici - non sono però scaduti nella c.d. mera "entomologia costituzionale", ironico campo che vede lo studioso esaminare, spaccando un capello in quattro, un singolo istituto giuridico, spesso senza coglierne la reale funzione politico-sistemica. Approccio metodologico, questo, esattamente opposto a quello da osservare nelle indagini di Dottrina dello Stato che ambiscono, o dovrebbero ambire, a cogliere piuttosto il "senso" profondo, o ultimo, dell'organizzazione giuridico-politica che per convenzione chiamiamo Stato, sia esso una piccola città (ieri, per esempio, l'Atene di Pericle) o un intero sub-continente (oggi, per esempio, la Federazione degli Stati Uniti d'America). Proprio l'ampiezza spazio-temporale, se si vuole storico-geografica, del campo di indagine della Dottrina dello Stato - per i connessi risvolti sincronici (oggetto prevalente del Diritto comparato) e diacronici (di interesse preminente della Storia del diritto) - rende i relativi studi certo affascinanti, ma ancor più difficili e complessi perché intrinsecamente interdisciplinari. Anche per questo chi scrive ha l'impressione che l'insegnamento della Dottrina dello Stato esiga in chi lo impartisce, senza rischiare pericolose dispersioni, una spiccata versatilità e interessi ... piuttosto onnivori." (l'autore)

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  3. Calabria. Basilicata. Campania. Da Reggio Calabria a Senerchia

    La Calabria custodisce uno dei patrimoni forestali più preziosi della Penisola, tre Parchi Nazionali, ambienti sorprendenti, panorami sempre differenti, dove le visioni dei due mari che la circondano contrastano con le fitte faggete, gli scheletrici pini loricati, i grandi spazi delle terre alte. I dati del percorso (comprese le varianti): 47 tappe 878 km 27.413 m D+. Autori del volume: Francesco Bevilacqua, Saverio J. Bianco, Saverio De Marco, Marco Garcea, Peter Hoogstaden, Vito Paticchia, Luigi Zaccaro, Marta Zarelli.

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  4. Italia. Vita e avventure di un'idea

    Se l'Italia come stato unitario non ha che centocinquanta anni, l'idea e il nome stesso di Italia sono molto più antichi. In questo libro inconsueto Bruni ha inteso raccontare la «preistoria» di questa idea: l'Italia prima dell'Italia. Dagli Italòi che, secondo Antioco di Siracusa che scriveva nel quinto secolo a.C., abitavano la parte meridionale della Calabria all'Italia descritta da Plinio e celebrata da Virgilio in lode di Augusto, all'Italia unificata dalla lingua secondo Dante, e poi via via attraverso gli scrittori, gli artisti, i geografi del Rinascimento e della Controriforma, allorché l'Italia è una solamente nella letteratura e nella sua lingua, sino all'emergere del principio di nazionalità alla fine del Settecento, Bruni conduce il lettore in un personale percorso che attraversa le discipline (la storia, la storia della lingua, la letteratura) e affonda nella stratigrafia più che bimillenaria di quell'Italia che oggi, non senza polemiche, si appresta a celebrare la propria unificazione.

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  5. Cognomi e toponimi in Calabria

    «Quest'opera è il logico corollario di un'altra che ha visto la luce nel marzo del 1985, Roma nel lessico e nella toponomastica reggina. E stato un primo approccio col nostro dialetto per segnalarne la matrice romanza e comunque classica e al tempo stesso uno studio condotto fuori dagli schemi usuali per conoscere i nessi grammaticali e sintattici che lo legano al passato. In questo contesto c'è stata anche una scorribanda nella storia attraverso i toponimi che riguardano il Bellum siculum e il territorio reggino vero e proprio. Noi stessi siamo rimasti scossi dai risultati e dalle novità che emergevano; l'opinione pubblica nella sua generalità li ha accolti col massimo interesse, pur restando come in sospeso in attesa di ulteriori prove. Non abbiamo voluto deludere i nostri amici. La continuazione della ricerca è proseguita attraverso una nuova angolatura, quella dei cognomi, nella precedente pubblicazione sfiorati solo superficialmente. Si è avuta ancora una piena sintonia con quanto era venuto alla luce. Non solo. Raccogliendo in un corpo unico tutto quanto riguarda le regole della fonetica e della morfologia che hanno contrassegnato i passaggi dalle lingue classiche a quelle romanze, compreso il nostro dialetto, anche se a livello elementare, abbiamo, voluto fornire anche uno strumento indispensabile per far capire meglio il nostro metodo. Ovviamente si tratta di regole, che si sappia, non previste dai nostri glottologi e che sono specialmente legate alla lettura dei toponimi e dei cognomi. Con questo approfondimento e l'apporto di nuovi elementi il quadro si è sempre più focalizzato. Poche le rettifiche e queste per lo più a favore della tesi della latinità sostanziale del nostro linguaggio e della nostra cultura. Il presente lavoro analizza in modo particolare tutti i cognomi tipici del Reggino per allargarsi a tutti quelli di varia estrazione che successivamente sono subentrati nell'agenda telefonica. E poiché la maggior parte di questi cognomi sono rappresentati da etnici è stato necessario anche illustrare i toponimi che vi sono correlati. E stato un impegno colossale, per non dire enciclopedico, che ha preso in esame tutta la provincia, da Stilo a Laureana, fatto non solo a tavolino ma molto spesso sui posti stessi a controllare di persona, interrogando gl'interessati per avere riferimenti e consultando tutti gli scritti locali in materia...» (Dalla Prefazione)

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  6. Alpi Veglia-Devero-Valle Antrona

    "Meridiani Montagne" è la rivista monografica bimestrale di montagna e di cultura alpina. Accompagna i lettori nell'esplorazione delle cime più importanti dell'arco alpino con passione e senza tralasciarne il percorso storico e antropologico, "Meridiani Montagne" presenta la meta affrontandone tutti gli aspetti: l'alpinismo, l'escursionismo, la storia, il cinema, la cucina, i libri... Ogni monografia è corredata da una cartina inedita con tutti i percorsi, i rifugi e le informazioni utili all'escursionista.

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