Nel 1929, nell'Italia concordataria e benpensante, Ada Negri dà alle stampe Sorelle, ventuno ritratti di donne non di rado sorprendenti che danno già forza a una parola e un'idea, la sorellanza, che avrebbe avuto grande significato etico, civile e politico tanti decenni dopo. Si tratta infatti d'un libro che si segnala come uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne, pur mantenendo, agli occhi delle lettrici e dei lettori di oggi, una grande freschezza. Le donne di Ada Negri sono donne del popolo: dritte, dure, forti, e ci sono restituite con la loro prepotente e definita personalità e, non di rado, con tutto il loro anelito di libertà, portando a maturazione una ricerca che era cominciata nel 1917 con il libro di novelle Le solitarie. «"Di noi donne nessuno ha mai capito nulla". Questa citazione dal racconto Signora con bambina può valere come il suggello struggente dell'intera raccolta» scrive Massimo Onofri nella prefazione a questo volume. E ci consente di ricordare che in questo libro «entrano in scena con un anticipo impressionante sul nostro presente, e dentro una luce di profonda tenerezza, questioni importanti e anche drammatiche, discusse ancora oggi, relative alla coscienza femminile. Di questa incredibile modernità è sicuramente esempio il racconto La Cacciatora, dove il tormentato personaggio eponimo è disegnato al di là d'ogni convenzione, tanto più se si pensa che ci troviamo nell'Italia fascista che aveva già tradotto in agiografia il mito della donna madre e sposa» Ventuno ritratti netti, poetici, sospesi, scritti in una lingua antica e potente. Uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne.
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Opera collettiva in quattro volumi, racconta attraverso molti nuovi contributi 850 anni di storia valdese, dal Medioevo all'adesione alla Riforma, dalle persecuzioni all'emancipazione, fino alla piena cittadinanza nell'Italia democratica. Tra luci e ombre, discontinuità e mutamenti, è la storia di una comunità radicata nelle Valli piemontesi e divenuta, non di rado, tassello di vicende internazionali. Una storia di secolare resistenza, fondata sull'autorità della Bibbia. Nel 1174 a Lione il laico Valdo si spoglia del proprio ingente patrimonio per dedicarsi alla libera predicazione apostolica in totale povertà. Presto altri uomini e donne aderiscono a questa scelta religiosa radicale ritenuta minacciosa dagli apparati ecclesiastici. Ma né la condanna ereticale né la conseguente repressione fermano la diffusione dei Poveri di Lione. L'inasprirsi delle persecuzioni modifica però la fisionomia del movimento valdese che sopravvive lungo i secoli medievali in clandestinità. I predicatori itineranti sono cardini e vettori di tale resistenza. La fedeltà al modello apostolico, alla genesi della conversione di Valdo, riesce così ad approdare alle soglie dell'età moderna. Collettivo ma non corale, il volume ripercorre queste vicende attraverso una pluralità di sguardi e di approcci metodologici.
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Tollak è un uomo pieno di contraddizioni: testardo e sensibile, rude e orgoglioso. Un uomo impossibile, a detta di molti. Ormai vecchio e solo, barricato nella sua fattoria, non fa che imprecare contro il mondo che da tempo, per lui, ha smesso di avere senso. L'unica persona che lo teneva attaccato alla vita era lei: sua moglie Ingeborg, amatissima, scomparsa da qualche anno. "Tollak di Ingeborg", lo chiamava la gente del paese. I suoi due figli, ora adulti, hanno abbandonato la valle, teatro di un'infanzia difficile; oggi vivono in città e passano a trovarlo di rado. Soltanto Oddo è rimasto con lui: "Oddoloscemo", per i vicini, lo zimbello di tutti, un ragazzo problematico di cui si prende cura da quando, ancora bambino, è stato abbandonato dalla madre. La vita di Tollak, soprattutto negli ultimi anni, è stata avvolta nel silenzio: troppo difficile dare voce alla rabbia che gli brucia dentro. Ma ora è giunto il momento di parlare, di raccontare finalmente la sua verità. Così, l'uomo insiste affinché sua figlia e suo figlio tornino a casa ancora una volta, forse l'ultima. Prima che sia troppo tardi ha bisogno di condividere il suo segreto. O meglio, i suoi segreti: le verità che Tollak ha sempre tenuto per sé sono molte, e sono una più sconvolgente dell'altra.
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