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  1. Libri Super Macchine

  2. Macchina del pane

    150 ricette, tradizionali e moderne, da realizzare con la macchina del pane.

    Librerie Coop

  3. Cucire è potere. Il metodo infallibile per creare un guardaroba handmade -e una vita- su misura per te!

    "Cucire è potere: il manuale che, con un metodo innovativo, ti insegnerà a costruire da zero il tuo guardaroba fatto a mano. Saprai presto usare ago, filo e macchina da cucire e riuscirai a realizzare - e sfoggiare - abiti che ti rispecchiano e ti valorizzano. Senza mai dimenticare la regola più importante del cucito: cucire divertendosi! In questo libro troverai: 40 modelli con istruzioni operative per riempire il tuo armadio di strabilianti creazioni; I segreti per cucire senza cartamodelli; Un'introduzione facile facile a strumenti, tessuti, misurazioni e termini tecnici; Consigli per un moodboard che fa faville per progettare la tua prima collezione da vera designer; Un metodo di refashion sostenibile per rinnovare e personalizzare i vestiti; Trucchetti creativi per usare i ritagli di tessuto; Quiz pazzi, lieti test giocosi, la posta del cuore, un cuciverba, playlist che ti daranno la carica e... una nuova mirabolante avventura che ti aspetta. Scatena il tuo superpotere del cucito!"

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  4. Organizer per Macchina Kikkaboo

  5. Ontologia del simultaneo. La scena dell'il y a

    Nella trama di questa ricerca uno dei fili più tenaci insiste su una certa simultaneità del reale e della relazione. Al di là di un certo idealismo e di un certo realismo il reale accade, nella modalità di una singolare ipostasi, nel "tra" di una relazione. Intorno a questo nucleo teorico diverse nozioni rilevanti nella nostra tradizione si trovano a oscillare sul proprio asse e mutare fino a cambiare statuto. Perde rilievo la macchina concettuale che si sviluppa nella distinzione tra empirico e trascendentale, tra essere ed ente, tra essenza ed esistenza. Diventa necessaria una nuova radicalità sulla natura del sentire e del sensibile. Si impone di pensare in nuovo modo l'unità di intuizione categoriale e intuizione eidetica. L'evidenza obliqua di un orizzonte - con le varie declinazioni con cui essa opera in tanti rami dell'invenzione filosofica - smette la sua centralità. Lo stesso campo dell'impersonale, così assiduo nella reazione al soggetto sovrano nell'ultimo secolo, incontra una reazione teorica nella logica della scena del dato, nella dissociazione tra un io e un soggetto, nella simultaneità di un altro e di un dato.

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  6. La selvaggia chiarezza. Scritti su Heidegger

    Tra i filosofi del Novecento, Martin Heidegger è quello che più di ogni altro ha spinto il pensiero oltre i canoni acquisiti del rapporto tra soggetto e oggetto, verità ed esperienza. Ne ha esplorato il limite, al di là del quale occorreva un linguaggio nuovo: una parola rivelatrice che liberasse la filosofia dalla cappa metafisica che aveva pesato su tutta la sua storia. In tale contesto, tanto esaltante quanto arduo, si è svolta la preziosa attività di Franco Volpi non solo come studioso e acuto interprete di Heidegger, ma anche come suo magistrale traduttore. Nulla come una traduzione, infatti, consente di penetrare in profondità nei gangli di un pensiero, e chi voglia oggi smontare, e comprendere dall'interno, la complicata macchina speculativa del "mago di Messkirch" troverà dunque qui il miglior viatico. La padronanza del lessico, sfrondato da ogni compiacenza gergale, la competenza con cui Volpi chiarisce le numerose oscurità del filosofo fanno di questo libro un esempio di lettura ermeneutica, un lucido percorso nei labirinti di Heidegger. Un percorso capace di svelare la segreta relazione tra il secolo che si è chiuso e il suo più imbarazzante testimone: che incarna il destino stesso della nostra epoca, e della sua pensabilità. Con una nota di Antonio Gnoli.

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  7. Mini garage con macchine

  8. Microfilosofia del cinema

    Nel cinema, Deleuze rivendica la centralità della dimensione intellettuale. "I concetti sono immagini - dice -. Sono immagini di pensiero". Il cinema dunque non è lontano dal pensiero. Anzi ne è straordinariamente vicino. E se la filosofia è una forza, cioè un sapere concettuale che ci consente di allargare e di approfondire la conoscenza del cinema, il cinema, insieme, affronta i problemi e le figure della filosofia e li declina per immagini. Il cinema e la riflessione sul cinema, cioè, sono un modo per dialogare con la filosofia e proporre idee, concetti che - forse - interessano anche la filosofia. "Microfilosofia del cinema" è quindi un libro che ruota attorno ai concetti creati dalla filosofia, ma anche dal cinema. Anzi è un libro che riflette sulla relazione cinema-filosofia attraverso i concetti. Non è una teoria del cinema intesa in senso tradizionale. È un percorso intellettivo che indaga su un doppio movimento, dal cinema alla filosofia e dalla filosofia al cinema. Considera quindi il cinema non come un terreno che la filosofia può rischiarare, ma come un orizzonte che crea concetti e rielabora idee: e dunque pensa il cinema non come una dimensione subalterna, ma come una macchina che produce anche sul piano della speculazione. Questa idea di cinema è sviluppata attraverso analisi di film e di autori importanti della storia del cinema, da Bunuel a Fellini, da Godard a Wenders, da Lang a Hitchcock, dall'espressionismo ad Antonioni sino alla ricerca contemporanea di Lynch...

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  9. MACCHINE MORTALI FANTASTICO

  10. MACCHINA PER IL CAMBIO DEL REFRIGERANTE

  11. Macchina da caffè in legno

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