È con il primo caffè della giornata che si mette in moto per la protagonista di questa storia, ormai arrivata all'età dei bilanci, una macchina del tempo in grado di generare ricordi. Nata in una malanotte che partorisce solo figlie femmine, si rende presto conto di aver subìto un imprinting familiare che l'ha fatta sentire sempre sbagliata. Per essere accettata si infila in un contenitore pensato per accogliere un maschio, che le sta però stretto. Si ribella, esce dai confini disegnati per lei, e si scrolla di dosso le convinzioni limitanti che l'hanno forgiata. Scopre così la sua voce, ma si ritrova anche nuda, esposta alle intemperie della memoria, senza più un guscio che la ripari, ma felice di riconoscersi Femmina senza più nessuna costola da ringraziare per stare al mondo.
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Deepak Chopra esplora un aspetto poco discusso dell'intelligenza artificiale: la crescita personale e la spiritualità. Secondo lui, l'IA può amplificare alcuni aspetti della natura umana e, se usata saggiamente, aiutarci a raggiungere stati di consapevolezza più elevati, contribuendo al nostro benessere e al mistero della coscienza. Invece di chiederci come rendere cosciente una macchina, dovremmo considerare come l'IA possa aiutarci a diventare più coscienti. Il concetto di "Digital Dharma" presenta "I sette livelli di intelligenza": sopravvivenza, connessione emotiva, autostima, abbondanza, conoscenza, saggezza e infinite possibilità. l'IA li comprende superficialmente, ma gli esseri umani possono interpretarli meglio con le giuste domande.
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Jack è un adolescente americano. Ama il basket. Il suo migliore amico è Max. Vive solo con la madre, e con i suoi amanti di turno, da quando i genitori hanno divorziato. È passato del tempo da allora, ma i suoi ancora non riescono ad andare d'accordo e quando il padre lo viene a prendere si ferma sempre con la macchina in mezzo alla strada per mantenere una certa distanza dalla sua ex casa. Ma fin qui niente di troppo traumatico, una realtà talvolta penosa con cui però Jack può fare i conti. Tutto cambia invece quando il padre un giorno, all'improvviso, gli confessa la vera ragione per cui ha lasciato la moglie: vive con un altro uomo, ci dorme assieme, insomma è gay. Questo è troppo per Jack, non riesce proprio ad accettarlo, teme che lo stigma e la riprovazione sociale ricadano su di lui. Dapprima rifiuta anche solo di rivedere il padre, poi pian piano comincia a scardinare i propri pregiudizi, la sua idea di famiglia e il suo criterio di normalità. A. M. Homes, in questo suo romanzo d'esordio, si mette nei panni del teenager alle prese con una realtà più grande di lui e, narrando in prima persona la vicenda, ne segue l'ambivalente alternarsi di emozioni, la conflittuale maturazione, con ironia, acume e freschezza. Ne esce un originale romanzo di formazione commovente e divertente insieme, profondamente autentico nel cogliere gli stati d'animo dell'adolescenza.
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